Milo Infante

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Il fatto del giorno

A 5 anni gli regalano un fucile per “gioco” uccide la sorella di 2 anni

Morire a due anni, uccisa dal proprio fratellino di 5 con un fucile “per bambini” . Una tragedia che accade a Burkesville, nel sud del Kentucky, e che comincia lo scorso Natale quando i genitori cominciano ad interrogarsi su quale sia il regalo migliore per il loro figlioletto di 5 anni. Dopo una breve  discussione la scelta è presa: un bel fucile. Niente a che vedere con quelli che fanno rumore o al più lanciano innocue ventose: il “Little Crickett” è roba seria, calibro 22, roba che spara pallini in ferro. Viene venduto da un’azienda che ha, sul suo sito una sezione apposta dedicata ai bambini dove il Little Crickett viene venduto come “Il mio primo fucile”, giusto per abituarli al possesso e all’uso di un fucile calibro 12 che viene venduto, dalla stessa azienda, a pochi click dalla sezione per bambini.

La cronaca ci riferisce che la mamma era in veranda e quando ha sentito lo sparo è corsa in casa. Ma ormai non c’era più niente da fare.

Nel laconico comunicato della polizia, la spiegazione di questa tragedia. “In questa zona le armi “per bambini” sono molto diffuse. Le usano per uccidere uccelli e cervi. Purtroppo, a volte, non solo quelli.

 

l'analisi

Questa di Caroline è solo l'ultima tragedia di un'America che sacrifica sull'altare dell'autodifesa migliaia di vittime ogni anno. D'altronde, se avete visto almeno una volta "Gli Apocalittici" sui canali Sky vi sarete resi conto di quanti danni possa fare un genitore fanatico e un'informazione distorta. Proprio nella prima puntata ricordo benissimo di un padre che, in preda ai suoi deliri paranoici, portava i figli poco più che undicenni in un improvvisato poligono di tiro all'aperto. Ironia della sorte proprio davanti alle telecamere del programma il geniale genitore era riuscito a spararsi ad una mano. Più volte, in questi mesi, dopo le stragi compiute in America da pazzi armati come guerrieri apocalittici, spesso proprio adolescenti cresciuti a violenza e videogiochi mi sono chiesto quanta responsabilità hanno i mezzi di informazione e le trasmissioni che, a volte loro malgrado, finiscono con l'esaltare queste forme assurde di violenza. E non si pensi che l'Italia ne sia completamente esclusa. Basti pensare alla ferocia, tanto per citare l'ultimo caso di cronaca, del ragazzo di appena 18 anni che, sparando dritto al cuore, ha ucciso un carabiniere a Maddaloni

2 commenti

  1. michela - giovedì, 2 maggio 2013, 11:15 am

    certi genitori dovrebbero vergognarsi. Dovrebbero farlo anche ceri “giocattolai”. povero mondo! che fine faremo continuando ad insegnare la violenza, l’odio e l’egoismo? Io credo in Dio e lo invoco affinche ci protegga.

  2. milena - giovedì, 2 maggio 2013, 08:32 pm

    sempre piu’ spesso i genitori si relazionano ai bambini dimentichi che sono solo bambini.Viviamo in una societa’adultocentrica dove gli adulti sottopongono i propi figli a cose inutili se non deleterie per la loro crescita verso la vita, quella vera che dovrebbe essere gioco ed apprendimento.Genitori che non fanno altro che passare le loro paure ed insicurezze, manco stessimo in guerra, ma in realta’ una guerra c’e’ ed e’la diffidenza e la mancanza di fiducia nel prossimo che ci tiene a distanza l’uno dall’altro.forse questa tragedia scuotera’ le coscenze in America perché c’e’ scappato il morto, ma guardiamoci in casa nostra!

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