Politici corrotti e corruttori,  politici che commettono reati o che spingono altri a commetterne pur di non pagare una multa o avere subito e gratis quello che “la gente comune” è costretta ad aspettare mesi per di più pagando. Politici arroganti, politici ignoranti (i servizi delle Iene ce li ricordiamo tutti) e, ovviamente, politici incapaci.

Le ultime notizie che riguardano i nostri politici non fanno che confermare il livello spaventoso in cui è precipitata la politica italiana. Non abbiamo che l’imbarazzo della scelta: gratis in vacanza, gratis allo stadio, gratis al night club (in effetti le spogliarelliste le pagano regolarmente e poi si fanno rimborsare con i soldi del finanziamento pubblico), niente code per fare esami in ospedale e, ovviamente, niente multe. Se qualche vigile impertinente si permette di elevare contravvenzione ecco che c’è subito un suo collega pronto a cancellarla per omaggiare il potente di turno. La notizia, delle multe cancellate, arriva da Roma, dove sono stati arrestati due funzionari dell’ufficio contravvenzioni. E sempre da Roma arriva la notizia che sicuramente ha fatto più scalpore in questi giorni e che ha pubblicato L’Espresso: decine di parlamentari che per oltre dieci anni sarebbero andati in vacanza in resort di lusso pagando cifre ridicole o addirittura gratis, ospiti della Valtur e del suo patron, tale Carmelo Patti sospettato di essere il prestanome del superlatitante trapanese Matteo Messina Denaro. Nientepopodimeno.

Qualche esempio? Renato Schifani, ex presidente del senato sarebbe stato ospitato gratuitamente assieme ad altre 24 persone (sì, proprio 24!) tra cui moglie, figlio e la di lui fidanzata, il senatore Cuffaro e la senatrice Vicari nel 2009 a Favignana e a Sharm el Sheik. viaggi-file-3747-600-500-1

Non è ovviamente l’unico, Schifani. L’attuale vicepremier e ministro dell’Interno Angelino Alfano  avrebbe   usufruito di uno sconto in tre occasioni: per un Capodanno alle Mauritius, un soggiorno alle Maldive e uno in Grecia. L’inchiesta è solo agli inizi, ne vedremo delle belle.

 

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