Milo Infante

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Il fatto del giorno

Famiglie sempre più povere Disoccupati in aumento e giovani senza futuro Indovinate di chi è la colpa? Facile, troppe tasse Lo dice l’Istat

Vi ricordate i tecnici? Il governo dei parsimoniosi esperti di alta finanza e di riforme del lavoro? I maghi dello spread, quelli “che gli esodati non esistono e al limite sono poche migliaia”,  quelli delle foto felici  con la Merkel, dei Marò “che abbiamo riportato finalmente a casa e da qui non si muovono”   e delle conferenze stampa con risposte (sempre parsimoniose) agli adoranti giornalisti?

Ma sì che ve li ricordate, sono quelli celebrati dalla televisione pubblica persino quando facevano (parsimoniose) vacanze a Venezia, nei modesti alberghi a 4 stelle della laguna. Oppure soggiornavano a Roma, nei primi giorni del governo, in (parsimoniosi) alberghi a 4 stelle, tra i gridolini entusiasti dei notisti politici sempre pronti (a notare, ovviamente) la loro estrema morigeratezza.

Ebbene, dall’Istat arriva l’ennesima bocciatura della loro politica di tagli.  I numeri parlano infatti di un calo del potere d’acquisto delle famiglie, causato soprattutto «dall’inasprimento del prelievo fiscale»,  che ha provocato la più forte riduzione dei consumi dagli anni Novanta.  «Il potere d’acquisto delle famiglie è diminuito del 4,8%. Si tratta – si legge nel rapporto – di una caduta di intensità eccezionale che giunge dopo un quadriennio caratterizzato da un continuo declino».

Forte riduzione del reddito da attività imprenditoriale (pensate a quanti negozi e aziende hanno chiuso) e l’inasprimento del prelievo fiscale , secondo l’Istituto di statistica le cause principali della situazione. E per far fronte al calo del reddito disponibile, le famiglie hanno ridotto dell’1,6% la spesa corrente per consumi: ciò corrisponde a una flessione del 4,3% dei volumi acquistati.

Per carità, non che i governi precedenti abbiano dimostrato di saper fare meglio, considerato che Monti ha ricevuto un’eredità sicuramente difficile. Ma altrettanto può dire il governo Letta, che si trova (dopo l’Imu) ad affrontate un altro  gravissimo pericolo: l’aumento di un punto percentuale dell’Iva che rischia di abbattersi sui consumi come un vero tsunami. Il tutto mentre stanno arrivando a scadenza il bonus prima casa e gli incentivi per le ristrutturazioni. E si “scopre” (ma dove hanno vissuto fino ad oggi gli analisti? In Svizzera?) che sono sempre di più i quarantenni che vivono in famiglia e sopravvivono solo grazie ai risparmi dei genitori.

2 commenti

  1. LORA - mercoledì, 22 maggio 2013, 06:53 pm

    abbiamo dei governanti non solo ladri ma anche idioti,perchè fino a quando può durare???????????? quando la gente sarà ridotta all’osso,finiranno gli introiti anche per loro,,,,,,,,,,

  2. Carlo 2013 - giovedì, 23 maggio 2013, 01:44 am

    Giusto!

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