Milo Infante

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Il fatto del giorno

Mentre la Casta perde tempo, la crisi colpisce i bambini. Agli Italiani mancano i soldi persino per curare i propri figli

Mentre a Roma i politici perdono tempo cercando il modo più indolore per rinunciare a pochi spiccioli (rispetto ovviamente ai veri costi della Casta) l’Italia rischia di affondare.

Le imprese non hanno più ossigeno, i piccoli imprenditori sono strangolati dalle banche che, oltre a non concedere da tempo ormai nuovi prestiti, “stanno addosso” agli imprenditori per poche centinaia di euro. E il futuro non è certo roseo.

Per l’Imu è previsto uno slittamento a giugno, almeno per la prima casa. Pagheranno regolarmente, oltre alle seconde case, anche capannoni e  fabbricati, con buona pace degli industriali che continuano a chiedere interventi immediati a sostegno delle aziende ormai con l’acqua alla gola.

Quanto agli italiani, per rendersi conto della loro situazione, basta fare un giro davanti alle sedi di Pane quotidiano e delle altre associazioni umanitarie, per vedere quanti anziani, padri (e madri) separati, disoccupati fanno la coda per dividersi un pacco di pasta e un litro di latte con un altro esercito di disperati, fatto di extracomunitari spesso senza permesso di soggiorno e senza alcuna possibilità di trovare lavoro.

Pochi soldi, in tasca agli italiani, quindi. Solo per i bambini, non si risparmia mai, dice un vecchio adagio che si sente spesso ripetere. Niente di più falso, e a lanciare l’allarme è la Società Italiana di Pediatria, che denuncia un peggioramento delle condizioni generali legate a igiene e alimentazione a tal punto che già  si osserva un trend di crescita per alcune malattie infettive, mentre si riducono i servizi di assistenza per i piccoli con malattie croniche.

”Il primo fenomeno che stiamo osservando – afferma il presidente Sip Giovanni Corsello – è che sempre di
più  i bimbi vengono alimentati con prodotti non adatti a loro, e comunque non per l’infanzia, a partire dall’uso del latte vaccino sin dai primi mesi di vita proprio per il suo costo inferiore”.

Non solo. Gli specialisti da qualche mese a questa parte hanno registrato un preoccupante trend di
crescita, in alcune Regioni, per certe malattie infettive: ”Cio’ – spiega il dottor Corsello –  anche a causa del ridotto ricorso alle vaccinazioni a pagamento in alcune realta’, come quelle per la meningite e il virus Hpv”.
Alle famiglie italiane mancano i soldi persino per portare i loro figli negli ambulatori pediatrici dove è richiesto il ticket, e dove si registra una diminuzione degli interventi fino al 40%.

I numeri di questa vera e propria emergenza, fanno paura. Per i medici sono quasi 2 milioni i ragazzi che vivono in povertà relativa e 700 mila quelli che vivono in povertà assoluta, soprattutto al sud.

L’allarme della Società Italiana di Pediatria segue di qualche settimana quello lanciato dai dentisti pediatrici. Anche per loro, a causa della crisi, le famiglie non hanno potuto far curare i loro figli dai medici, ritardando interventi anche urgenti e creando di conseguenza grave pregiudizio per la salute dei bimbi.

2 commenti

  1. maria d’alessandro - giovedì, 9 maggio 2013, 07:43 pm

    …e che dire delle cure odontoiatriche? Il famoso apparecchio per raddrizzare i denti,ormai è un lusso che poche famiglie possono permettersi e tutti sappiamo che non è solo per un fatto estetico.

  2. Lucia Pugliese - venerdì, 10 maggio 2013, 04:47 pm

    ..e vogliamo parlare dell’assistenza ai disabili? Ho un figlio gravemente disabile che necessiterebbe di protesi dentali ma nessuna ASL le passa.. devo scegliere tra aspettare che le carie facciano il loro corso e lasciare mio figlio senza denti o estrarre i denti ormai irrimediabilmente compromessi e lasciarlo comunque senza denti visto che qualsiasi tipo di protesi non me la posso permettere. Molto bene..

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