Milo Infante

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Il fatto del giorno

Per 5 anni abusa delle figlie di 4 e 8 anni Ma per i giudici non merita la galera

Per 5 anni  abusa delle proprie figlie di 4 e 8 anni, costringendole a guardare film pornografici e poi imitarli: quanto dovrebbe stare in galera secondo voi un padre così?  Quanti anni di carcere duro, in isolamento,  per proteggere lui dalla dura legge del carcere e noi dal pericolo che possa tornare a colpire, dovrebbe farsi un padre che diventa orco e che sevizia due creature segnando e rovinando la loro vita per sempre?

Per il tribunale di Firenze nemmeno un giorno. Proprio così. Non vedo l’ora di leggere il dispositivo della sentenza per capire come sia possibile che a fronte di un delitto tanto terribile i giudici fiorentini abbiano deciso di condannare questo mostro a 7 anni e mezzo di carcere, pena già di per sé irrisoria rispetto alla gravità delle sue azioni, disponendo per lui immediatamente  gli arresti domiciliari in una struttura gestita da un’associazione di volontariato. Niente carcere duro, niente isolamento per questo “povero padre” evidentemente riconosciuto malato e pertanto meritevole di essere accolto e curato in un ambiente amichevole e protetto. A domanda la risposta è sempre la stessa, che sentiamo ripetere tutte le volte che a finire sotto processo è un politico o un personaggio in vista: questa è la giustizia italiana. Punto e basta, le sentenze non si giudicano, si accettano nel rispetto del lavoro dei giudici. Ma siamo proprio sicuri che sia così? Siamo proprio sicuri di dover accettare certi abomini in silenzio, senza almeno far giungere ai palazzi del potere il nostro sdegno?violenza_sessuale--400x300

Eppure i fatti accertati dalla Procura hanno portato alla luce una storia terribile . Lui, muratore di 50 anni, alle sue due figlie  di cui una di appena 4 anni, invece dei cartoni animati proponeva in continuazione film pornografici chiedendo poi alle bimbe di imitare quello che le “attrici”  avevano appena fatto. In più di un’occasione  l’uomo avrebbe anche tentato di avere rapporti completi senza però riuscirci. Cinque anni di torture e sevizie, dal 2007 al 2012, con le due bambine costrette a compiere atti sessuali e a soddisfare le voglie del padre in silenzio,  sotto la minaccia di essere picchiate  finché un bel giorno la moglie si è accorta di quanto accadeva mentre era al lavoro e ha denunciato il marito.  Arrestato dalla polizia e portato in carcere,nella struttura penitenziaria c’è rimasto pochissimo. Processato per direttissima, come detto, si è visto subito riconoscere gli arresti domiciliari. Verrebbe da dire “ovviamente non in casa, con la moglie e le due bimbe”. Ma siamo in Italia, e da noi tutto è possibile, soprattutto quando si ha a che fare con la giustizia e lo Stato. Esagero? Forse sì, ma ci sono purtroppo precedenti terribili di stupratori ai quali vennero concessi i domiciliari anche se abitavano accanto alla loro vittima. Che in diversi casi è tornata nuovamente  ad essere vittima.

3 commenti

  1. Lorella - sabato, 29 giugno 2013, 11:43 am

    Ma é talmente orribile da non sembrare possibile…. perché non ne parla nessuno??

    1. Milo - sabato, 29 giugno 2013, 01:59 pm

      Perché purtroppo i media e soprattutto la tv preferiscono parlare di stupidaggini…

  2. monica rossi - sabato, 29 giugno 2013, 02:03 pm

    E’ ora di finirla con i giudici che fanno il bello e cattivo tempo. Se nessuno fa niente prima o poi in Italia scoppia una rivoluzione. Meglio prima…..

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