Milo Infante

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Il fatto del giorno

Per Andreotti niente funerali di Stato

Giulio Andreotti è morto alle 12 e 25 nella sua abitazione romana. Lo hanno reso noto i suoi familiari. Aveva compiuto 94 anni il 14 gennaio scorso. L’ex senatore a vita era stato ricoverato il 3 maggio dell’anno scorso al Policlinico Gemelli di Roma per una crisi respiratoria. Da allora, dimesso dall’ospedale, le sue condizioni erano migliorate ma non si era mai ripreso completamente.

Le esequie saranno celebrate domani alle 14. Niente funerali di Stato dunque, come anticipato da Patrizia Chilelli, storica segretaria del presidente, al suo fianco dal 1989.

 

 

l'analisi

Su Giulio Andreotti ci sono tante cose che si possono dire, molte considerazioni che si possono fare e non tutte compatibili con il rispetto dovuto a chi non c'è più. Ma su una cosa credo saremo tutti d'accordo: Andreotti si porta nella tomba le risposte ad alcuni dei segreti di Stato che forse non saranno mai svelati. A meno di non riuscire a mettere le mani sui suoi archivi, su quei famosi dossier che custodiscono quegli "scheletri negli armadi" che a tanti suoi colleghi facevano così paura. Sul suo ricordo non potranno non pesare le parole dei giudici della Corte d'Assise di Palermo: "Andreotti, scrissero i giudici, "ha avuto piena consapevolezza che suoi sodali siciliani intrattenevano amichevoli rapporti con alcuni boss mafiosi; ha, quindi, a sua volta, coltivato amichevoli relazioni con gli stessi boss; ha palesato agli stessi una disponibilità non meramente fittizia, ancorché non necessariamente seguita da concreti, consistenti interventi agevolativi; ha loro chiesto favori; li ha incontrati; ha interagito con essi». L'esito è ben noto: Andreotti fu assolto per non aver commesso il reato di associazione mafiosa a partire dal 1982, mentre fu dichiarato prescritto il reato di associazione per delinquere semplice (l'associazione mafiosa non esisteva ancora nel codice penale) commesso almeno fino al 1980. Così come altri uomini dello Stato, per lui varrà il giudizio che la storia finirà per assegnargli

1 commento

  1. Lilli Ascoli - lunedì, 6 maggio 2013, 08:26 pm

    Adesso si comincerà a parlare dei suoi segreti
    Anche perché a Morte avvenuta non mette più Paura
    Ma “Ironico” come era un Suo “Scherzo” potrebbe
    Venir Fuori Dal Suo Cilindro di Prestigiatore della Politica
    Non Era Solo… Ma i Segreti di Stato Quelli Veri Secondo Me… non saranno Mai Divulgati
    LILLI

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