Milo Infante

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Il fatto del giorno

Roberta Ragusa I Ris trovano piccole macchie sul furgone e sull’auto dell’amante del marito

Roberta Ragusa  piccole macchie repertate dai Ris e trovate sul furgone e sull’auto dell’amante del marito, Sara Calzolaio. In questi reperti forse si cela la verità sulla fine di Roberta Ragusa, e in questi esami gran parte delle speranze degli investigatori.u

Occorrerà però attendere la prossima settimana per conoscere l’esito di questi esami. Si tratta di piccole tracce biologiche repertate sia nel vano di carico del furgone della Geste, a lungo in uso ad Antonio Logli, marito della scomparsa e unico indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere ma anche nell’abitacolo della Ford Fiesta rossa di proprietà di Sara Calzolaio, amante del Logli da più di 7 anni, baby sitter dei figli di Roberta prima e segreteria poi dell’autoscuola di famiglia poi. 620725_Ris

Ma la prossima settimana potrebbero arrivare novità anche dagli interrogatori previsti di altri due “super testimoni” sulla cui identità la Procura mantiene il massimo riserbo. Sarebbero due persone che avrebbero fornito agli investigatori elementi considerati molto utili alle indagini e sui quali la Procura fa molto affidamento.

Ris-Roberta-Ragusa-2Roberta Ragusa è scomparsa dalla sua abitazione di Gello di San Giuliano Terme (Pisa) la notte tra il 13 e il 14 gennaio del 2012 senza lasciare traccia. Anche in seguito alle prime indicazioni fornite dal marito, Antonio Logli, inizialmente si è pensato ad un allontanamento volontario. Anche se in effetti, a ben guardare, tutto faceva ritenere che Roberta non si fosse allontanata da casa di sua volontà. Roberta infatti sarebbe uscita in pigiama, senza soldi, senza auto, senza lasciare alcun biglietto, abbandonando nel cuore della notte (una delle più fredde dell’inverno) marito e figli senza lasciare traccia. Insomma, una teoria cui credere è veramente difficile.

prima

Adesso, a distanza di un anno e mezzo, le analisi dei Ris sui mezzi in uso ai protagonisti di questa inquietante vicenda: il furgone del marito, l’auto dell’amante e quella del madre del marito. Per il responso occorrerà, come detto, una settimana.

 

2 commenti

  1. patrizia - mercoledì, 10 luglio 2013, 08:18 pm

    Che giustizia sia fatta,non se ne puo’ piu’ di sentire bugie su persone scomparse in maniera…misteriosa!!!!!!!!

  2. Paola canali - lunedì, 15 luglio 2013, 07:01 pm

    io direi che non se ne può più di inquirenti che non fanno bene il loro mestiere… non se ne può più di magistrati etc… e di avvocati che difendono gli assassini mentre x le vittime non cè giustizia…. che vadino ad imparare dai loro colleghi più bravi e giusti dell ‘ America e di tanti altri paesi più civili del nostro !

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